Registro elettronico open source

Il servizio di registro elettronico che proponiamo è realizzato utilizzando tutto software open source.

La base è WordPress, il software più utilizzato al mondo per creare siti e servizi sul web.

Tutti i plugin che abbiamo creato sono rilasciati in GPL esattamente come WordPress.

Al momento il codice del registro elettronico non è pubblico ma, è comunque open source.

Alla fine dell’anno scolastisco 2012/2013 valuteremo se rendere pubblico il codice.

Non lo abbiamo reso ancora pubblico per vari motivi:

  • Vogliamo rilasciare un codice sicuro e rodato da almeno 2 anni di sperimentazione
  • Le procedure di attivazione non sono ancora alla portata di tutti
  • I costi di sviluppo sono molto alti.

Questa comunicazione la facciamo perché vogliamo essere il più trasparenti possibile.

43 Commento aggiunto

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  1. Salve,

    sono alla ricerca di una soluzione open source per il registro elettronico da adottare nella mia scuola (un I.C.) per cui Vi sarei molto grato se poteste aggiornarmi sugli sviluppi del vostro software.
    Se poi Vi può tornare utile un beta tester mi candido per assolvere questa funzione :-)

    Cordialità, Michele Salvatore

  2. Eduardo Accardo 27/10/2012 | Rispondi

    Salve, sono un insegnate, lavoro in un IC della provincia di Brescia, ho l’incaricato di ricercare un registo elettronico da adottare in forma sperimentale per ques’anno. L’idea è di utilizzare il software per il secondo quadrimestre in modo da fare acquisire a tutti i colleghi suifficiente dimestichezza prima dell’adozione ufficiale. Se volete testare il vostro registro potrebbe essere un’ottima opportunità per voi e per noi. Grazie

    • wolly 27/10/2012 | Rispondi

      Grazie mille dell’offerta, se aggiungeremo altre scuole alla sperimentazione delle nuove funzionalità vi contatteremo.

      Per partecipare alla sperimentazione delle nuove funzionalità è importante che gli insegnanti pianifichino tramite didattica per competenze come fanno le scuole iscritte a Impara Digitale.

      Il secondo step di questa piattaforma, che include anche il registro, è il curriculum mapping.

  3. Andrea Dellacasa 23/11/2012 | Rispondi

    Salve,
    con la presente vorrei comunicarvi ( o forse solamente ricordarvi) che dal momento in cui inizierete a rilasciare il sofware a terzi, sia gratuitamente che a pagamento, sarete obbligati dalla licenza (che voi avete scelto, scegliendo di usare come base wordpress) a rilasciare interamente il codice sorgente dei plugin, in quando lavori derivati da wordpress. Potete avere maggiori informazioni a riguardo qui http://wordpress.org/about/license/

    Il non rilascio del codice sorgente equivale a lucrare illegalmente sul lavoro della comunitá.

    Nella speranza di trovare al piu’ presto un link per scaricare il sorgente porgo distinti saluti
    Andrea Dellacasa

    • wolly 23/11/2012 | Rispondi

      Indipendentemente da quello che faremo, le suggerisco di leggere la licenza e poi riportarmi qui l’obbligo di rendere pubblico il codice rilasciato in GPL.

      Suggerisco sempre di leggere bene le cose prima di fare certe affermazioni pesanti e diffamatorie.

    • wolly 23/11/2012 | Rispondi

      Dato che le ho dato un compito impossibile da portare a termine e cioè trovare nella licenza GPL il punto dove c’è scritto che è obbligatorio distribuire al pubblico il codice le vengo incontro.

      Prendo la pagina che lei ha linkato ma, non ha letto, e la copio qui dentro:

      The license under which the WordPress software is released is the GPLv2 (or later) from the Free Software Foundation. A copy of the license is included with every copy of WordPress, but you can also read the text of the license here.

      Part of this license outlines requirements for derivative works, such as plugins or themes. Derivatives of WordPress code inherit the GPL license. Drupal, which has the same GPL license as WordPress, has an excellent page on licensing as it applies to themes and modules (their word for plugins).

      There is some legal grey area regarding what is considered a derivative work, but we feel strongly that plugins and themes are derivative work and thus inherit the GPL license. If you disagree, you might want to consider a non-GPL platform such as Serendipity (BSD license) or Habari (Apache license) instead.

      Poi faccio clic sul link alle FAQ di drupal dove, cito, Drupal, which has the same GPL license as WordPress, has an excellent page on licensing as it applies to themes and modules (their word for plugins).

      FAQ nr°8: If I write a module or theme, do I have to give it away to everyone?

      risposta: No. The GPL requires that if you make a derivative work of Drupal and distribute it to someone else, you must provide that person with the source code under the terms of the GPL so that they may modify and redistribute it under the terms of the GPL as well. However, you are under no obligation to distribute the code to anyone else. If you do not distribute the code but use it only within your organization, then you are not required to distribute it to anyone at all.

      However, if your module is of general use then it is often a good idea to contribute it back to the community anyway. You can get feedback, bug reports, and new feature patches from others who find it useful.

      Ora avrei preferito un commento del tipo: Buongiorno mi piacerebbe partecipare al progetto e aiutarvi, come posso fare per contribuire anche io al bellissimo mondo dell’open source?

      Invece ho letto il suo commento, tipico dei vampiri che si preoccupano di succhiare il sangue a chi lavora spesso gratuitamente, per la comunità.
      Noi dal 2005 traduciamo ufficialmente in Italiano WordPress, gratuitamente, e offriamo assistenza gratuita sul nostro forum, lei cosa ha fatto per la comunità oltre a minacciarci neanche troppo velatamente, utilizzando argomenti FALSI?

      • markit 16/04/2013 | Rispondi

        Sono confuso sulla disponibilità del codice.
        – se lo usate solo sui vostri server, potete tenervi i sorgenti… avete quindi intenzione di offrire il tutto come un servizio “cloud”? Non capisco allora che senso avrebbe parlare di open source se il sorgente tanto non è aperto a nessuno e si dipende mani e piedi dal vostro servizio (il cloud è la morte di ogni libertà informatica dell’utente, come è noto)
        – se invece lo distribuite avete ovviamente, dalla GPL, l’obbligo di dare i sorgenti della parte da voi aggiunta a loro volta in GPL (“..you must provide that person with the source code under the terms of the GPL”). Questo è uno dei punti cardine della GPL (se mi dai un programma GPL, mi devi dare i sorgenti, e se estendi un programma GPL, le tue modifiche sono a loro volta GPL) e penso non vi siano dubbi a riguardo
        Non capisco poi le argomentazioni sul perché non lo avete ancora reso pubblico, perché il codice più sicuro è quello a cui si può guardare e non quello sperimentato in segreto, perché se si danno istruzioni decenti qualcuno sarà pur in grado di “attivarlo” e poterlo testare, perché infine se pensate ai costi di sviluppo della vostra parte dovete pensare anche ai costi di sviluppo, a cui attingete gratuitamente, di tutto lo stack sottostante (da GNU/Linux a WordPress/Drupal/Quello che avete usato).
        Io non voglio insistere sulle vostre decisioni (tranne nel caso violassero la GPL), ma penso servirebbe una risposta chiara per capire se è effettivamente software Libero (con la conseguenza del rilascio del codice in modo che possa installarlo sul mio server ed essere autonomo e padrone del mio sistema informatico) o meno.
        Vive cordialità

        • wolly 16/04/2013 | Rispondi

          La licenza GPL è molto chiara, le spiegazioni ci sono già nei commenti precedenti.

          riporto comunque:

          FAQ nr°8: If I write a module or theme, do I have to give it away to everyone?

          risposta: No. The GPL requires that if you make a derivative work of Drupal and distribute it to someone else, you must provide that person with the source code under the terms of the GPL so that they may modify and redistribute it under the terms of the GPL as well. However, you are under no obligation to distribute the code to anyone else. If you do not distribute the code but use it only within your organization, then you are not required to distribute it to anyone at all.

          However, if your module is of general use then it is often a good idea to contribute it back to the community anyway. You can get feedback, bug reports, and new feature patches from others who find it useful.

          Se e quando rilasceremo i sorgenti lo comunicheremo.

          Sul discorso dei costi le faccio presente che ci sono 2 anni di sviluppo dietro.

          Lei cosa ha rilasciato in open source?

          Noi nell’open source diamo costantemente.

          In ogni caso è triste che si chiedano i sorgenti, non si conosca la licenza e soprattutto non si chieda come poter collaborare, io questo lo chiamo vampirismo.

          • markit 17/04/2013 |

            Guardi che le mie domande erano estremamente chiare, la GPL la conosco benissimo, e non dubiti che ho dato e sto dando non poco al software libero, ma non è questo il punto, non sono qui per litigare o fare a gara a chi ha fatto di più. Vorrei capire se quanto farete è Libero, e quindi la mia scuola non sarà legata ad un “produttore” ma potrà, se e quando vorrà, installare autonomamente la soluzione, o se è praticamente un prodotto proprietario nella sostanza, in quanto l’utente (la mia scuola, non la vostra organizzazione) sarà in balia di un qualcosa che non potrà controllare.
            Lei la cita la GPL senza però far capire, rispondendo alle mie domande, se la cosa verrà distribuita, e quindi distribuirete tutti i vostri “pezzi” in GPL, o se viene usata sono nella vostra organizzazione (e qui la GPL non impone certo di rilasciare i sorgenti di qualcosa che viene “fatto girare” solo internamente). Mi pare palmare che si tratti di una differenza fondamentale.
            Per quanto riguarda la collaborazione, che comunque per quanto mi riguarda sarebbe su una piattaforma che non uso né ho intenzione di imparare avendo altri interessi, sarebbe in ogni caso per me subordinata al fatto se sia o no un progetto Libero per l’utente. Lasci quindi da parte le accuse di “vampirismo” prima che le si rivoltino contro ( ovviamente si potrebbero dire altrettanto di voi nel caso sfruttasse le decine di migliaia di righe di codice di WordPress per aggiungerci la vostra parte ed affermare che tutto il valore è lì, inoltre confondendo l’utente presentandola come una soluzione libera).
            Ma evitando qualunque polemica, quello che interessa agli utenti ed ai potenziali collaboratori è: il codice viene rilasciato o no? Se la risposta non l’avete ora, per correttezza dovreste evitare di sbandierare la vostra soluzione come “Open source” in quanto attualmente semplicemente non rispetta tali requisiti. Ripeto, fate pure quello che volete, ma non vorrei perdere tempo a valutare un qualcosa come Open per poi vedere che Open non è, questo anche in considerazione della recente legge che obbliga le PA a valutare innanzitutto soluzioni con licenza libera.
            Quando avrete preso tale decisione, se sarà positiva rimettete pure il titolo “Open”, se negativa e girerà solo sui vostri server proponetela pure come una soluzione cloud proprietaria.
            Tale “vampirismo” è infatti ben noto al mondo del software libero, e per questo è nata la licenza AGPL (http://it.wikipedia.org/wiki/AGPL), che non vi riguarda nel caso specifico ma voglio citarla come utile riferimento e inquadramento del problema.
            Cordiali saluti e buon lavoro

  4. Franca Vitelli 28/01/2013 | Rispondi

    Ciao Wolly, ti do del tu perchè ci siano visti la scorsa settimana in una conferenza online.
    Vorrei qualche informazione sullo stato dell’arte del vostro registro elettronico, sulle sue prestazioni, su come e dove “gira”, sui costi…
    da ultimo in che data è previsto il suo rilascio: adesso i presidi premono…
    Grazie
    a presto
    Franca

  5. wolly 17/04/2013 | Rispondi

    Fermo restando che il nostro codice è in GPL ed è indipendente dal fatto che sarà rilasciato o meno, noi per WordPress facciamo dal 2005:
    localizzazione in italiano, supporto gratuito, partecipiamo allo sviluppo del core, verifichiamo il funzionamento sui provider italiani e come è successo con la 2.7 facciamo modificare il core per permettere agli italiani di usufruirne, organizzaziamo gli eventi di WordPress in italia gratuitamente, organizziamo corsi gratuti, realizziamo plugin gratuiti, l’ultimo proprio per la scuola quindi la vedo dura che noi si possa essere accusati di vampirismo,
    E’ anche vero che alcuni accusano di vampirismo automattic a causa di wordpress.com ma, sono tutte accuse che lasciano il tempo che trovano.

    Per la domanda se rilasceremo il codice, la risposta è sempre la stessa.

    Il nostro registro è open source come da licenza GPL ed è cosa innegabile, il fatto che non venga distribuito il codice non significa che non sia in GPL, non c’è alcuna contraddizione.

    Lei non ama i servizi in cloud, amen.

    Per far girare il nostro registro e tutte le funzionalità accessorie serve una infrastruttura HW di tutto rispetto non certo un hosting condiviso o un server.

    Parte del codice sarà senz’altro rilasciato, quando? quando il codice sarà robusto e potrà essere utilizzato da tutti senza difficoltà.

    Leggo però che a lei non interessa quindi è solo accademia.

    • Alessandro 17/04/2013 | Rispondi

      Se il vs. registro è open source e licenziato con GPL, allora la licenza stessa vi obbliga a rilasciare il codice sorgente, non necessariamente a tutto il mondo ma quantomeno a chi viene in possesso del vostro software. Il punto 6 della GPL v.3 (http://www.gnu.org/licenses/gpl.html) mi sembra sinceramente piuttosto chiaro in tal senso (cito l’ultima versione della licenza).

      Lei continua a citare la FAQ di Drupal, che non ha nulla a che vedere con il vs. caso: è chiaro che se si scrive un plugin (o un tema) di un CMS open source non è necessario rilasciarne i sorgenti, dato che non è un lavoro derivato dal CMS stesso e quindi non si può invocare la “viralità” della licenza; ma se tale plugin (o tema) viene a sua volta rilasciato sotto GPL, allora le cose cambiano (e da quanto dite, così è nel vostro caso).

      Tutto ciò ricorda quando Google rilasciò i sorgenti della versione 4.0 di Android notevolmente in ritardo rispetto al rilascio del binario, facendo arrabbiare parecchio la comunità. D’altro canto, in quel caso non so se tali sorgenti fossero comunque disponibili a richiesta, quindi non posso portare il paragone troppo avanti.

      Concludo infine dicendo che non sono un giurista, quanto scritto qui sopra è quanto io ho capito del funzionamento delle licenze

      • wolly 17/04/2013 | Rispondi

        The GPL requires that if you make a derivative work of Drupal and distribute it to someone else, you must provide that person with the source code under the terms of the GPL so that they may modify and redistribute it under the terms of the GPL as well. However, you are under no obligation to distribute the code to anyone else. If you do not distribute the code but use it only within your organization, then you are not required to distribute it to anyone at all.

    • markit 18/04/2013 | Rispondi

      Tralascio la risposta al resto, stante che vedo l’argomento è stato maggiormente chiarito e l’utente Defkon1 è riuscito a far capire le mie osservazioni (grazie!), e mi concentro, a beneficio di tutti gli utenti (potenziali), sul “Leggo però che a lei non interessa quindi è solo accademia”.
      Nulla di più falso! I potenziali utenti è bene abbiano ben presente che utilizzare un programma libero, anche se non si è programmatori o non si ha intenzione di analizzarne/modificare il codice, è radicalmente e qualitativamente meglio di usarne uno proprietario, perché si potrà sempre far adattare il codice a chicchessia, cosa impossibile per i programmi proprietari per i quali si realizza un rapporto di sudditanza con l’unico fornitore. Quando pertanto il codice sarà disponibile spero che quanto sopra costituirà forte elemento di positiva valutazione per il progetto, come lo sarà senz’altro per me :)
      Cordialità e… happy hacking ;P

  6. Stefano Baghino 17/04/2013 | Rispondi

    La GPL non obbliga la pubblicazione del codice (intendendo per pubblicazione la diffusione libera e generica del codice tramite il vostro sito) ma è estremamente chiara ed esplicita sull’obbligo di renderlo disponibile ai destinatari della vostra distribuzione software (cfr. https://www.gnu.org/licenses/gpl.html#section6). Ovviamente, sempre in base ai termini della licenza, il destinatario è libero di usare, modificare e diffondere il codice sorgente in base ai termini della stessa. Rendete disponibili il codice sorgente parallelamente alla distribuzione del software? Lo chiedo in puro spirito di chiarimento, senza la volontà di fare alcuna polemica; immagino che questa discussione sia frutto di un malinteso. Se non diffondente il software ovviamente non avete alcun obbligo di diffondere il codice sorgente ed è sicuramente lodevole dichiarare l’intento di renderlo libero una volta completata l’approfondita fase di test.

    • wolly 17/04/2013 | Rispondi

      come scritto più e più volte, non sappiamo quando e se pubblicheremo TUTTO il codice, senza dubbio alcune parti saranno pubblicate e non è escluso che venga pubblicato tutto più avanti.
      Prima è necessario che il codice sia solido, poi che sia ben documentato.
      Il progetto inizia come SaaS per vari motivi, il primo e più importante è che dietro ci sta una infrastruttura HW molto potente e performante (pubblicheremo anche come è realizzata dato che è molto interessante) l’abbiamo testato su hosting condivisi di vario tipo ed è inutilizzabile o quasi.
      La nostra idea è quella di metterlo su github per farlo crescere ancora di più e per permettere alle scuole di scambiarsi griglie di valutazioni e altro.
      Non è un sw avanti->avanti->avanti.
      Spero di essere stato esauriente.

      • Stefano Baghino 17/04/2013 | Rispondi

        Ok, quindi non avete intenzione di diffondere il software se non come servizio (in esecuzione remota per gli utenti). Mi rendo conto della possibilità di limitazioni legate all’infrastruttura ma comunque vi consiglio di rivalutare l’opzione di diffondere da subito il codice, dando la possibilità a tutti di aiutarvi nel miglioramento e nel rodaggio del software. Una corretta gestione aiuterà sicuramente tanto voi quanto i vostri utenti; per citare un caso analogo posso fare riferimento a Automattic, la compagnia che gestisce con successo WordPress.com senza che la libera fruibilità e modificabilità del codice sorgente del suo prodotto principale ne urti il successo commerciale dell’attività (anzi, tutt’al più credo lo incrementi). Ovviamente la decisione sta a voi, la mia è solo un’indicazione.

        • wolly 17/04/2013 | Rispondi

          In realtà automattic per anni ha ricevuto le nostre stesse accuse perché non rendeva disponibile tutto il codice di WP.com, cosa che tra l’altro ancora fa’, prima hanno reso il codice robusto e poi l’hanno redistribuito.
          Alcune delle funzionalità di wp.com stanno venenendo rilasciate ora tramite il plugin jetpack.

          Semplicemente vogliamo seguire gli stessi step che ha seguito automattic per wp.com.
          Fai conto che al momento la gestione del codice è complessa e la sua messa in opera non è semplice e non abbiamo il tempo, per ora, di seguire tutta la parte assistenza.
          Abbiamo cercato degli sponsor per velocizzare il tutto e per pubblicare da subito a tutti, non solo a chi vorrebbe installarlo, il codice ma, per ora tante promesse e nessuna concretezza.
          Dobbiamo fare i conti con il nostro lavoro normale, che è quello che ci da da mangiare e che ci permette di sviluppare questo progetto.
          Se sei in grado di aiutarci noi siamo qui.

          P.S.: Agli sponsor abbiamo presentato il progetto per rilasciare non solo il codice ma anche per offrire il servizio gratuitamente alle scuole, quindi se potete aiutarci noi siamo qui.

          • Stefano Baghino 17/04/2013 |

            Sono un po’ perplesso sul fatto che al momento non tutto il codice di WordPress sia disponibile ma mi informerò. Comunque ti do un’altra indicazione non richiesta (e me ne scuso, non voglio essere arrogante ma credo ci sia una verità nelle critiche che sono emerse, spero di stimolare il tuo ascolto): definire open source un software che non viene diffuso è poco sensato e fuorviante; però l’intento di renderlo tale è encomiabile e potrei essere interessato a darvi una mano, se sapessi più sul progetto, sulle necessità e sui requisiti: pensi di aver voglia di dedicare un po’ del tempo del tuo team a tirare le somme su quello di cui avete bisogno per raggiungere il vostro scopo e magari far capire a me e altri potenziali collaboratori quali risorse e competenze vi servono? Da una sintesi del genere potrebbe anche nascere una campagna di crowdfunding (tramite IndieGoGo, ad esempio), che potrebbe esservi d’aiuto per poter acquisire le risorse finanziare per poter lavorare. Il target del progetto, le scuole, sono importantissime e l’intento di rendere il software libero è straordinario.

          • wolly 17/04/2013 |

            sono disponibilissimo, i miei contatti, sia skype che cell li trovi nel footer.
            Ti spiegherò con piacere il progetto e se mi autorizzi ti mando alla mail che hai utilizzato per commentare il progetto registro free.

    • wolly 17/04/2013 | Rispondi

      The GPL requires that if you make a derivative work of Drupal and distribute it to someone else, you must provide that person with the source code under the terms of the GPL so that they may modify and redistribute it under the terms of the GPL as well. However, you are under no obligation to distribute the code to anyone else. If you do not distribute the code but use it only within your organization, then you are not required to distribute it to anyone at all.

  7. Defkon1 17/04/2013 | Rispondi

    credo che si stia facendo un po’ di confusione, e mi preme fare chiarezza visto che lavoro da anni nel mondo OS:

    1. WordPress è una piattaforma rilasciata sotto GPL, e come recita la loro licenza plugin e temi SONO considerati lavori derivativi (e concordo), pertanto anche le modifiche/funzionalità da voi sviluppati SE DISTRIBUITE andrebbero distribuite sotto GPL o compatibile.

    2. Chi fa lavori derivativi è obbligato a fornire il codice sorgente?
    Chi opera modifiche ad un prodotto rilasciato sotto GPL è obbligato a distribuire il codice sorgente modificato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a quelle persone o clienti a cui fornisce una copia del prodotto modificato. Se la fruizione del prodotto è in modalità SaaS (Software as a Service) il modificante NON è tenuto a distribuire copia del sorgente (e questo è vero per le licenze copyleft GPL, Apache, MPL, BSD/MIT, LGPL ma non per la AGPL)

    3. Ha senso chiamare “open source” un prodotto di cui non si distribuisce il codice sorgente?
    NO. “Open source” è un termine che indica un software i cui detentori dei diritti permettono, anzi NE FAVORISCONO, il libero studio, modifica e personalizzazione da terzi sviluppatori.

    Quindi quali soluzioni alla diatriba? Solo due:

    A – SCEGLIERE (perché una scelta, non un obbligo) di distribuire il codice sorgente secondo la filosofia open source

    B – smettere di chiamarlo open source fino a quando non lo sarà veramente

    • wolly 17/04/2013 | Rispondi

      The GPL requires that if you make a derivative work of Drupal and distribute it to someone else, you must provide that person with the source code under the terms of the GPL so that they may modify and redistribute it under the terms of the GPL as well. However, you are under no obligation to distribute the code to anyone else. If you do not distribute the code but use it only within your organization, then you are not required to distribute it to anyone at all.

      • Defkon1 17/04/2013 | Rispondi

        infatti ho scritto “SE DISTRIBUITE”, altrimenti l’obbligo non sussiste.

        Credo che fare costantemente CTRL+C CTRL-V non sia il modo migliore per portare avanti una discussione (se non volete rispondere ai commenti disattivateli)…

        Ci tengo comunque a sottolineare che trovo scorretto chiamare un qualsivoglia prodotto “pippo open source” se poi il sorgente non è aperto…

    • Stefano Baghino 17/04/2013 | Rispondi

      Defkon1 è stato molto chiaro, l’ambiguità di qualificare come open source un software che non viene diffuso è legalmente valida ma praticamente priva di senso e fuorviante (come si può facilmente capire dalla discussione sorta).

  8. Giovanni 17/04/2013 | Rispondi

    “realizziamo plugin gratuiti” non significa assolutamente niente, non equivale automaticamente dare qualcosa in open-source… come dice stallman: “Think of “free speech”, not “free beer””.

  9. RMS 17/04/2013 | Rispondi

    Triste che nel 2013 ancora occorra spiegare cos’è la GPL :(

    Libero non è gratis, ma malgrado l’italiano non sia ambiguo, la maggior parte della gente è convinta che lo sia.

    Il punto 3 di defkon1 è assolutamente arbitrario, comprensibile, ma arbitrario.

    Nessuno vi impedisce di acquistare una copia di questo sw, e metterla su github, poi però vi mettete da bravi anche a mantenerlo, a svilupparlo e a spiaccicare i bachi.

    Ma secondo voi uno sviluppatore di software libero (GPL o AGPL) deve campare d’aria?

    • Defkon1 17/04/2013 | Rispondi

      Concordo con la differenza tra free e gratis (e nel mio intervento credo di essere stato ben chiaro circa il non obbligo da parte di chiunque di fornire il sorgente di un’opera derivativa NON DISTRIBUITA), ma mi spiace, non concordo circa l’arbitrarietà del mio pensiero al punto 3.

      Se fosse vero il contrario di quello che ho detto sarebbe come dire che qualsiasi prodotto SaaS-only potrebbe fregiarsi del titolo “open source”, visto che non distribuendo il prodotto in altro modo nessuno potrebbe a pieno titolo richiedere copia del sorgente.

      Io ritengo che scrivere “open source” su un prodotto software dovrebbe essere visto come un vanto, come l’abbracciare una filosofia (anche più ampia di una semplice licenza) che prevede per l’appunto il libero accesso ad un sorgente per studiarlo, modificarlo, adattarlo e rimetterlo in circolo.

      Metà del mio lavoro è su prodotti open e onestamente non vedo problemi a campare facendosi pagare per i servizi che si offrono…

      • wolly 17/04/2013 | Rispondi

        come detto a Stefano Baghino i miei contatti sono nel footer, se vuoi farti una idea con maggiori informazioni contattami e, non ho la pretesa di farti cambiare idea, potrai avere una informazione sul progetto molto più ampia.

        • Defkon1 17/04/2013 | Rispondi

          salve wolly,

          il mio intento non è in alcun modo “forzare” un rilascio, né tantomeno voler fare polemica.

          se il vostro business plan prevede un periodo di fruizione SaaS (anche solo per rientrare dei costi di sviluppo e infrastruttura) siete liberissimi di farlo, sia dal punto di vista morale che strettamente legale (la GPL come ho detto più volte permette questo approccio).

          trovo solo quantomeno fuorviante chiamare open source un prodotto che, per lo meno in questa prima fase, non sembra essere distribuito con logiche open.

          fermo restando, ripeto, che questo NON vi pone in contrasto con la GPL…

          • wolly 17/04/2013 |

            vuoi ricevere anche te il progetto completo da visionare?
            Se mi autorizzi te lo invio alla mail che hai usato per commentare.

          • Defkon1 17/04/2013 |

            sarà per me un piacere visionarlo, manda pure, grazie.

          • wolly 17/04/2013 |

            mandato

        • Stefano Baghino 17/04/2013 | Rispondi

          Sentiti libero di inviarmi maggiori informazioni privatamente all’indirizzo email con cui mi sono iscritto alla discussione, comunque il mio consiglio resta quello di pubblicare una panoramica del progetto: motivazioni, requisiti, scelte tecniche, obbiettivi. Così lo scrivi una sola volta per chiunque fosse interessato.

          • wolly 17/04/2013 |

            mandato

      • RMS 17/04/2013 | Rispondi

        Scusa, non avevo capito che il software fosse disponibile solo come SAAS, se è così hai ragione e definirlo “open-source” è completamente falso e fuorviante.

        Se è così, hanno sfruttato una falla nella GPL, infatti i software erogati come SAAS dovrebbero essere rilasciati come Affero GPL (AGPL) e non come GPL che chiude proprio quella falla.

        Mi meraviglia solo che wordpress non abbia ancora fatto uno switch verso AGPL.

        Quello che difendo è la legittimità (legale e morale) di sviluppare (e vendere) software (A)GPL senza dover obbligatoriamente rendere pubblico il codice, ma questo discorso evidentemente cade nel caso SAAS, infatti se nessun utente può vedere il codice, che senso ha definirlo open source?

        • wolly 17/04/2013 | Rispondi

          come già detto più volte NON sarà solo SaaS, ho spiegato il perché non verrà rilasciato immediatamente.

  10. salvatore 07/05/2013 | Rispondi

    La mia scuola sta usando wordpress come piattaforma web e per farlo ho dovuto fare l’impossibile , ma oggi hanno capito che WordPress è semplice funzionale, quello che ci vuole per le scuole. Complimenti per il lavoro che secondo me è preziosissimo. Mi piacerebbe capire maggiormente il vostro progetto e magari potervi chiedere un preventivo. Premetto che il mio liceo ha circa 2000 alunni e 5 indirizzi diversi. Attualmente utilizza Axios su server Windows2003 lentissimo , inaffidabile, incompatibile con Libre Office Calc e per giunta a pagamento.

  11. Giuseppe 01/07/2013 | Rispondi

    potrei avere o visionare il codice sorgente. Grazie

    • wolly 01/07/2013 | Rispondi

      per visionarlo puoi venire da me e lo vedi tutto.

      ciao

  12. salvatore 02/07/2013 | Rispondi

    Abbiamo provato (comm_informatica) la demo del programma Registro Elettronico. Mi hai già risposto che la procedura gestisce in toto tutto l’iter dei registri (classe e personale) e gli scrutini di fine anno. Nella demo manca comunque la parte della stampa dei tabelloni,dei verbali e delle pagelle, sarebbe ottimo poterne saggiarne la modalità grafica . La preoccupazione ela domanda della segreteria è : ” Come facciamo noi che utilizziamo axios per tutte le altre funzioni alunni-etc. etc..a gestire i dati degli scrutini se sono fatti con una altro programma “?

    • wolly 02/07/2013 | Rispondi

      Noi siamo autorizzati dal MIUR ad accedere, quindi AXIOS non serve dato che il nostro registro comunica direttamente i dati.

      Elenco fornitori autorizzati (noi siamo Goodpress)

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